La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nasce alla fine degli anni ’60 negli USA ed è stata introdotta in Europa con la Direttiva Comunitaria 337/85/CEE (integrata e modificata dalla Direttiva 97/11/CE).

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) viene introdotta a livello europeo dalla Direttiva 2001/42/CE, sostituita dalla Direttiva 2014/52/UE.

Il recepimento italiano di VIA e VAS è attualmente regolato cd. Codice dell’ambiente (D.Lgs. 152/2006), modificato dall’atto normativo nazionale di recepimento della Direttiva 2014/52/UE (decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104).

La valutazione d’incidenza (VIncA) è stata introdotta a livello comunitario dalle Direttive 79/409/CEE (“Conservazione degli uccelli selvatici”), 92/43/CEE (“Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche”) ed è disciplinata in Italia dall’art. 6 del DPR 12 marzo 2003, n. 120.

Sono tutte procedure obbligatorie per i casi previsti dalla legge, ma sono generalmente applicabili a tutte le tipologie di impianti, opere, piani e programmi che hanno un impatto di tipo ambientale.  

VAS e VIA sono strettamente correlate tra loro: con la VIA si attiva una procedura per fornire l’autorizzazione di un determinato progetto, con la VAS si vuole aggregare il consenso attorno alle scelte effettuate relativamente al piano o al programma di cui il progetto fa parte. Sono entrambe procedure che avviano un processo decisionale: la VIA è di tipo autorizzativo, la VAS è tendenzialmente di tipo consultivo.

Fonte: ISPRA – GELSO – GEstione Locale per la SOstenibilità ambientale